Nel complesso scenario innovativo che riguarda la sperimentazione sull’ambiente bagno, i concorsi internazionali di design, promossi da aziende ed associazioni del settore, stanno assumendo negli ultimi tempi un ruolo di primaria importanza.

 

Presupposto concettuale è il bagno pensato come luogo dove le superfici e i materiali svolgono funzioni speciali poiché a stretto contatto con la pelle, superficie del corpo umano. Nel bagno contemporaneo i materiali, tradizionali o innovativi, oltre a soddisfare particolari esigenze funzionali, possono anche essere considerati “intelligenti” in quanto veicoli di sensazioni ed interpreti di pensieri sempre più sofisticati.

La sfida lanciata ad architetti e designer è stata interpretata attraverso un ventaglio di numerose proposte che si articolano utilizzando alcune tematiche ricorrenti.

 

L’Integrazione.

Nei numerosi progetti proposti, lo spazio che si costruisce intorno ai singoli componenti del bagno tende ad integrare sempre di più forme e funzioni, proponendo sinergie e contaminazioni di diverso genere, come ad esempio tra benessere, materiali e design.

                 

 

Interprete di queste linee di tendenza è, ad esempio, il progetto “Magma”, ideato dallo “Studio GGA” di Milano, premiato dal concorso internazionale “CONTRACT World Award 2001”. Si tratta di uno spazio per l’acqua, di un’installazione attrezzabile per il benessere di corpo e mente. L’integrazione programmata di tutti gli elementi che fanno parte di questa scenografia riesce a coordinare armonicamente le molteplici atmosfere possibili. La luce svolge in questa regia un ruolo di primaria importanza. Fasci di luce di dimensione ed intensità differente si muovono nella spazio seguendo i flussi e i getti d’acqua. Contemporaneamente cerchi luminosi interattivi (controllati autonomamente da pannelli disposti a pavimento e da cellule ottiche a soffitto) eseguono disegni dinamici. Il progetto utilizza un unico materiale di natura composita in pasta, i componenti necessari a costituire il rivestimento continuo sono modulari così da renderlo implementabile e adattabile a diversi ambienti.

Una delle soluzioni più avveniristiche è senza dubbio rappresentata dal progetto “Man Wash” di Gum Design, vincitore del concorso “Bagno… o son desto”. Il tema del concorso era il “bagno onirico” e l’obiettivo principale consisteva nel cercare di abbattere quegli stereotipi dovuti al tradizionale “confinamento” dell’ambiente bagno, per confrontarsi con le sue potenzialità funzionali, estetiche e materiche.

L’idea vincitrice porta ad una soluzione automatizzata del bagno, lungo 8 metri e largo 1,2. Un nastro trasportatore accompagna l’utente nel suo “viaggio” e lo prepara alla giornata … del 2301. Due fasce laterali contengono tutti i componenti che caratterizzano l’ambiente (rubinetteria, accessori, sanitari e macchinari vari). Uno degli aspetti più interessanti del progetto è dato dalla possibilità di concepire il bagno in maniera nuova, facendo dialogare differenti elementi tradizionali attraverso un percorso innovativo.

 

Nuovi oggetti e nuovi materiali.

Ci sono anche esempi di competizioni in cui si punta principalmente sul singolo oggetto, legandolo a valenze funzionali e sensoriali innovative. E’ questo il caso del concorso “L’intelligenza dei sensi – superfici interfaccia per l’ambiente bagno”. Gran parte dei progetti hanno puntato molto su materiali innovativi, rivestimenti morbidi, luminosi, piacevoli al tatto. E’ questo il caso di “blopp-system: la superficie che si modella su di te” dello Studio “MOD Architettura e Design” di Roma, un sistema modulare componibile e morbido che può essere utilizzato come rivestimento per vasche, docce e superfici di vario genere. I progettisti sono partiti dalla volontà di cancellare quelle sensazioni di freddo, duro e scomodo che caratterizzano le superfici del bagno, ideando un oggetto fatto di comode mattonelle di gel, nuovo materiale a base di gomma che si adatta dolcemente al peso corporeo. Le mattonelle di gel sono tenute insieme da un filo elettroluminescente in varie colorazioni. E’ inoltre possibile personalizzare ogni singolo elemento scegliendo la superficie di base tra una ricca gamma di immagini: fotografie di animali, fiori, fondali marini, quadri astratti ecc. ecc. A proposito di materiali innovativi c’è anche chi ha sperimentato degli abbinamenti molto singolari, come quello del progetto “Enhanced glass tessarae” tra LED e mosaico. La tecnologia dei LED permette di realizzare un nuovo composito che gioca sulla trasparenza vetrosa e sulla colorazione profonda delle tessere. Il nuovo componente è programmabile e aggregabile, legando il mosaico in vetro e i LED in un’unica matrice. Si tratta dunque di un gioco di luci che rendono divertenti e dinamiche le superfici dell’ambiente bagno.

 

              

La sperimentazione di nuove forme ha trovato un prezioso alleato nel sempre più diffuso impiego delle materie plastiche e dei composti a base di resina acrilica.

Il PMMA ( polimetacrilato di metile), resina a bassa massa volumica, dura, brillante e resistente ai solventi, può essere impiegata in sostituzione di vetro e ceramica, o come matrice per alcuni compositi tipo il Corian.

Ne è un esempio di impiego il progetto “Fizzy buble”, vincitore del concorso “Inside the Bathroom”. Il progetto ha alla base la volontà di ricreare un luogo intimo in cui esaltare la percezione sensoriale attraverso l’elemento acqua. Le forme sono avvolgenti come un guscio, sinuose e scultoree: innovazione che si sta diffondendo nella produzione di vasche dell’ultima generazione le quali aggiungono al letto della vasca anche un elemento che fa da copertura, contenente luci, diffusori audio e getti di erogazione dell’acqua.

 

 

E’ importante ricordare che oltre alla grande quantità di concorsi di design, negli ultimi anni anche le manifestazioni e le mostre dedicate all’ambiente bagno sono state numerose. Per citarne alcune possiamo ricordare “Scusi dov’è il bagno?” allestita a Padova in occasione di Technobar & Food (Salone internazionale per operatori di pubblici servizi); la mostra “Nuovi modi di abitare: il bagno e la cultura del corpo” allestita a Bologna da Marazzi; ma anche “Idéo Bain” manifestazione parigina patrocinata da FISB (Fédération des Industies de la Salle de Bains) analoga alla barese “Bagno Show”, fiera specialistica nel settore dell’arredobagno.

Queste ed altre iniziative sono legate da un denominatore comune: il settore del bagno visto sempre più come design e innovazione.

 

Appare quindi sempre più evidente la grande ondata innovativa che sta investendo quel luogo “piccolo e anonimo” che per anni ha fatto da contorno alle scelte progettuali degli interni, divenuto ora un luogo da “esibire”, in grado di dialogare con gli altri ambienti e di assumere una dignità tutta sua.