ANALISI AMBIENTALI

Radon strumento detector 2

Per saperne di più

Leanalisi ambientali sono utili e necessarie a conoscere lo stato di salute della propria abitazione. Ci rivelano l’eventuale presenza di agenti patogeni e ci danno conto degli effetti che possono alterare l’incolumità fisica delle persone, in modo subdolo. Conoscere permette di quantificare prima, e pianificare poi, le azioni di mitigazione dell’inquinamento e le eventuali opere di risanamento o bonifica. I nostri tecnici sono abilitati a eseguire analisi ambientali con strumentazione certificata e tarata a norma di legge.

Elettromagnetismo

“Basta con questi studi taroccati, è una realtà ormai consolidata da una vasta letteratura, che l’elettrosmog provoca tumori”

Questa frase, che facciamo nostra, è ripresa da uno dei tanti interventi fatti ai convegni dal professore Angelo Gino Levis, Ordinario di Mutagenesi Ambientale dell’Università di Padova e vicepresidente della Fondazione noprofit Applesmog. Noi partiamo da qui. E ci chiediamo come sia possibile che nell’era della comunicazione e del digitale questo importante aspetto delle nostre esistenze venga sistematicamente oscurato dai maggiori canali informativi e di divulgazione.

L’elettrosmog o inquinamento elettromagnetico, è un fenomeno fisico generato dalla presenza della corrente elettrica e della tensione elettrica. I campi elettromagnetici di origine naturale, come quelli generati dall’energia solare o dal campo magnetico terrestre, forniscono giovamento ed equilibrio al nostro organismo; mentre quelli artificiali, generati dall’esercizio delle apparecchiature prodotte dall’uomo, causano sempre squilibri organici nel corpo umano, che possono provocare danni fisici e gravi patologie. Pensiamo alle abitazioni poste in vicinanza di cabine elettriche di trasformazione, o di linee aeree degli elettrodotti, o di antenne ad alte frequenze e ponti radio. La nostra esperienza ci rivela che gli occupanti di tali abitazioni lamentano spesso una serie di disturbi che si configurano proprio tra i possibili effetti provocati dall’inquinamento elettromagnetico. Ancor più per coloro i quali, consapevolmente o meno, si scoprono essere individui elettrosensibili, ovvero particolarmente sofferenti alle varie forme di elettrosmog. Negli ultimi anni la Comunità Scientifica Internazionale, tra cui l’IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro), parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e molti ricercatori indipendenti, hanno accertato che i campi magnetici a bassa frequenza (ELF) raddoppiano il rischio di leucemia già da valori superiori a 0,4 microTesla (categoria 2B AIRC). L’Airc ha inserito nello stesso gruppo anche le radiofrequenze (RF) come “possibili cancerogeni per l’uomo”, definendo sia gli effetti oncologici che quelli biologici, sebbene abbia omesso di indicarne una “dose” massima assuntiva di riferimento. Occorre anche ricordare – e mai sottovalutare – che le nostre abitazioni sono diventate energivore, riempite di elettrodomestici, dispositivi wireless, connessioni Bluetooth e via dicendo; questo, aumenta esponenzialmente i livelli indoor di elettrosmog. Per non farci mancare nulla si vanno consolidando alcune pessime abitudini, come quelle di tenere il cellulare vicino al cuscino di notte (magari pure acceso), l’uso indiscriminato di telefoni cordless, o la prolungata esposizione alle onde elettromagnetiche dei dispositivi wireless. Cattive abitudini, che aumentano le possibilità di insorgenza di patologie legate all’elettro-esposizione.

L’indagine ambientale che noi eseguiamo è volta, perciò, proprio a individuare l’incidenza dei contributi elettrici provenienti dall’esterno dell’abitazione e di quelli che produciamo artificialmente all’interno. I valori di riferimento utilizzati durante le nostre rilevazioni sono i più cautelativi tra quelli suggeriti dalla Comunità Scientifica Internazionale. A seguito dell’analisi compiuta e dell’elaborazione dei dati raccolti, forniamo al cliente una relazione tecnica scritta e dettagliata dei valori registrati durante le misurazioni, e degli eventuali e possibili interventi di mitigazione dell’elettrosmog. A questa, aggiungiamo a corredo una serie di indicazioni rispetto ai comportamenti da adottare in presenza di tecnologia elettrica applicata, che risultano essere un utile pro-memoria per tutta la famiglia.

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Radon

il Radon è un gas incolore e inodore proveniente dal sottosuolo, in particolare in zone di origine vulcanica e con presenza di tufi e pomici. E’ nota la sua influenza nelle malattie dei polmoni in quanto veicola delle particelle radioattive attraverso gli organi della respirazione. Il radon è un gas molto pesante e, se inalato, pericoloso per la salute umana. Uno dei principali fattori di rischio è legato al fatto che Polonio e Bismuto sono i prodotti, estremamente tossici, del decadimento radioattivo del radon: questo, quando si inala continuativamente perché accumulato all’interno dell’abitazione, diventa una delle principali cause di tumore al polmone, seconda solo al fumo di sigaretta. Si stima che sia la causa di morte per oltre 20000 persone nella sola Unione europea ogni anno ed oltre 3000 in Italia. La misurazione indoor si può fare in tempo reale o, attraverso dei dosimetri, nel corso dei mesi in quanto la sua infiltrazione e concentrazione nelle abitazioni è suscettibile di variazioni, dovute ai cambiamenti climatici e ai valori di pressione atmosferica. In Italia non c’è ancora una normativa che stabilisca la concentrazione limite di radon all’interno delle abitazioni private. Si può fare riferimento ai livelli raccomandati dalla Comunità europea di 200 Bq/m³ per le nuove abitazioni e 400 Bq/m³ per quelle già esistenti. Una normativa invece esiste per gli ambienti di lavoro e fissa un livello di riferimento di 500 Bq/m³. Per le scuole non vi sono indicazioni ma si ritiene, per il momento, di poterle assimilare ad un ambiente di lavoro. Molti paesi hanno adottato valori di riferimento più bassi: Stati Uniti: 150 Bq/m³, Regno Unito: 200 Bq/m³, Germania: 250 Bq/m³.

Si può (e a nostro avviso “si deve “) ridurre la presenza del radon attraverso la ventilazione naturale o meccanica degli ambienti interni e di tutte le intercapedini, cavedi e vespai presenti nell’edificio. Oppure, non necessariamente in alternativa, si possono realizzare dei pozzetti esterni all’abitazione con sistemi di dispersione del gas. Una accurata progettazione, la realizzazione della bonifica e le misurazioni periodiche dei livelli di radon, permettono di mitigare e monitorare la concentrazione di questo pericoloso gas naturale, eliminandone i suoi effetti nocivi.

Parametri microclimatici / illuminazione:

Una abitazione sana e sicura, in armonia con i suoi occupanti, deve soddisfare dei precisi parametri microclimatici che ne garantiscano comfort e salubrità in modo continuativo nei diversi mesi dell’anno. Alle nostre latitudini le condizioni di temperatura, umidità e pressione, cambiano sensibilmente con l’andare delle stagioni e l’organismo-casa deve poter assecondare tali variazioni con la sua struttura. Uno dei problemi più frequenti delle odierne abitazioni è la formazione sulle pareti e i soffitti di muffe, in corrispondenza di travi e pilastri in cemento armato: i cosiddetti “ponti termici”. L’umidità che si genera all’interno delle case per la presenza umana e le attività quotidiane (riscaldarsi, lavarsi, cucinare, respirare ecc.) non può penetrare le strutture in cemento armato delle abitazioni; questo determina la formazione di condensa e poi di muffe, sulle parti interne che corrispondono a quelle esternamente esposte alle basse temperature. Tale fenomeno peggiora se sono state utilizzate pitture murali scarsamente traspiranti oppure rivestimenti plastici o carte da parati plastificate. La muffa si forma specialmente in primavera, e diffonde nell’aria le spore che, se inalate, possono dare origine ad allergie e affezioni dell’apparato respiratorio. La progettazione di un edificio risulta perciò importante e garante della salubrità degli occupanti; tiene in considerazione, tra l’altro, la zona in cui si vive, i livelli di irraggiamento solare, la presenza di fonti esogene di inquinamento e le variazioni atmosferiche nei diversi mesi dell’anno. A tal riguardo anche la luce naturale riveste un ruolo importante, sebbene non sempre l’edilizia moderna si sviluppa intorno all’efficacia e alla bontà dell’irraggiamento e dell’illuminazione solari. In questi casi uno studio illuminotecnico mirato offre una valida soluzione alla scarsità di luce naturale negli ambienti. Noi effettuiamo il controllo dei parametri microclimatici di umidità, pressione, temperatura e illuminazione, che si completa con un esame visivo dei materiali da costruzione e da rivestimento utilizzati. Questa valutazione permette di determinare gli eventuali e possibili interventi di risanamento per ripristinare la stato di salubrità della propria casa, anche se già abitata. Per quanto riguarda gli ambienti lavorativi, diversamente, esistono già delle normative e delle leggi, come la 81/08, che disciplinano la materia del microclima, affrontando l’importante questione delle condizioni ambientali sui posti di lavoro.